Afghanistan Sguardi e Analisi

Afghanistan Sguardi e Analisi

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Afghanistan: Sguardi e analisi" è un progetto aperto finalizzato a comprendere e discutere le ragioni - e le possibili soluzioni - dei conflitti afghani.

sabato 3 giugno 2017

Afghanistan: cambiano i tempi, non cambia il paese

L'#Afghanistan è la guerra persa in cui stiamo affondando.
Quella afghana è una guerra che vede impegnata la NATO da oltre 16 anni ed è costata più di 115 miliardi di dollari. E il risultato non è incoraggiante, con un paese in uno stato di guerra cronico che è caratterizzato da limiti strutturali di governabilità derivanti da una diarchia di potere, dove il fronte insurrezionale controlla il 45% del territorio (ma il governo non è in grado di controllare il restante 55%) e dove i civili uccisi e feriti nel 2016 rappresentano il più elevato numero di sempre: 11.418.
E’ un Paese dove ancora le forze di sicurezza non sono in grado di contrastare il fenomeno insurrezionale, nonostante i 68 miliardi di dollari spesi solo dagli Stati Uniti per l’assistenza all’esercito e alla polizia afghani, con l’economia dell’oppio che continua a essere l’unica in crescita, insieme alla corruzione, tra le più elevate al mondo, e l’incontrollata gestione dei fondi internazionali. Questa è la situazione in cui si trova oggi l’Afghanistan.
In Afghanistan cambiano i tempi, non cambia il paese, ma peggiora la situazione per i civili.

Afghanistan: 90 morti e 400 feriti- Intervista a Radio Cusano campus

Afghanistan: 90 morti e 400 feriti nel cuore di Kabul. Quale la situazione? L'ISIS conquista terreno e alza la posta in gioco, i talebani rispondono conquistando ampie aree del paese, gli Usa aumentano le proprie truppe sul terreno e chiedono alla Nato (e dunque all'Italia) di fare altrettanto, riprendono le azioni di combattimento delle truppe internazionali mentre l'esercito afghano, colpito da forti perdite e diserzioni, viene sconfitto sul campo. Una guerra persa, ma che peggiora sempre più. Ne ho parlato su Radio Cusano Campus con Daniel Moretti. Stay Tuned!
http://www.tag24.it/podcast/claudio-bertolotti-attentato-kabul-situazione-afghanistan/

venerdì 10 febbraio 2017

Afghanistan: cosa accede? (Intervista a Rai Radio1 - Voci del Mattino)

Per l'Afghanistan serve soluzione politica e di compromesso. #Talebani imbattuti: a loro un ruolo politico.
La mia intervista a Voci del Mattino. Podcast e punto sull'Afghanistan dopo la pubblicazione ieri del rapporto delle Nazioni Unite. 3,498 vittime civili e 7,920 feriti nel 2016, aumento del 3% rispetto al 2015.
I talebani otterranno un ruolo riconosciuto. L'alternativa all'inclusione dei talebani, è la prosecuzione delle conflittualità, l'espansione di un crescente Stato islamico nella regione e l'accentuarsi di una guerra settaria sciiti-sunniti che è estranea all'Afghanistan: insomma da guerra locale, quale è oggi, a guerra globale, così come la vorrebbe lo Stato islamico. (SCARICA IL PODCAST)

L'effetto Trump sulla Nato (Intervista a Radio Cusano Campus)

L'effetto #Trump sulla #Nato.
Afghanistan, Turchia, Russia, Ucraina: cosa cambia per la NATO dopo l'elezione di Donald J. Trump? Rispondo alle domande di Daniel Moretti su Radio Cusano Campus (vai al podcast)

L'Afghanistan ai tempi di Trump (L'INDRO)

di Claudio Bertolotti
@cbertolotti1

Il Presidente Donald Trump manterrà gli Stati Uniti in Afghanistan e cercherà il compromesso con i talebani. Ruolo di primo piano per Russia, Cina e Pakistan... Vai all'articolo su L'INDRO

IL DOSSIER AFGHANISTAN. Intervista a Claudio Bertolotti

Il dossier #Afghanistan: intervista di Federica Fanuli dell'Institute for Global Studies per @AfricaMediOriente
 
"Una possibile via di uscita per il paese è il coinvolgimento dei Talebani nella governance, l’accesso alle risorse del paese e un sostanziale riconoscimento sul piano del diritto di ciò che i Talebani hanno di fatto conquistato".

"Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto in eredità dall’amministrazione Obama una situazione afghana molto seria. Ne abbiamo parlato con Claudio Bertolotti, Analista strategico di ITSTIME (Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies) e Associate Researcher ISPI, il quale ha definito “dinamico” lo stallo in Afghanistan, perché se l’Afghanistan è fermo sul piano operativo e politico, non lo è certo dal punto di vista della narrativa.
Qual è dunque l’attuale situazione politica in Afghanistan?
Secondo un report non recentissimo, i Talebani deterrebbero il controllo di circa il 30% dell’Afghanistan. Secondo un report molto più recente, pubblicato appena la settimana scorsa dal Washington Post, tale percentuale oggi si aggira attorno al 45%.. (vai all'articolo su "Africa Medioriente").

martedì 24 gennaio 2017

Intervista Radio Radicale. Bertolotti: Vi racconto l'Afghanistan

http://www.spaziotransnazionale.it/2017/01/vi-racconto-lafghanistan/
Fra 10.000 e 15.000 militanti di varia estrazione sono concentrati nel nord dell’Afghanistan, alla frontiera con il Tagikistan. Intervistato dalla tv afghana, il ministro dell’Interno del Tagikistan ha confermato che “l’attuale situazione in Afghanistan è complicata”, e ha riferito della presenza alla frontiera afghano-tagika di militanti dei talebani afghani, del movimento islamico dell’Uzbkistan e del Jamaat Ansarullah tagiko. Claudio Bertolotti (Analista strategico, ricercatore per ITSTIME e ISPI) illustra a RadioRadicale la situazione nel Paese. (vai al file audio)